Quando mi hanno fatto vedere
lo spazio dove potevo realizzare il mio progetto di
albero, mi sono innamorato subito di quello che resta
dell’autoclave Mediceo che serviva a portare l’acqua
ai piani del Palazzo Rosselmini Gualandi di Pisa. Accanto
all’autoclave si trova un’ex cisterna che
a quel tempo serviva per conservare l’acqua proveniente
da Asciano tramite l’acquedotto romano.
Il progetto del mio albero nasce, quindi, legato allo
spazio. Dentro all’ex cisterna ho voluto collocare
le radici, in modo tale da enfatizzare qualcosa che
normalmente non si vede, ma di fondamentale importanza
per la vita degli alberi; mentre sopra l’ex cisterna
si sviluppa l’albero.
Mi piaceva giocare con questa metafora idraulica tra
la cisterna e l’autoclave e le radici e il tronco
dell’albero.
Il mio albero è un pruned tree per due ragioni:
innanzitutto per una questione tecnica, il tempo a disposizione
per realizzare la scultura era di una sola settimana;
poi perché essendomi sempre domandato per quale
motivo i giardinieri “seviziassero” gli
alberi con la potatura, a tal punto da farli sembrare
alberi morti, mi sono informato e ho scoperto che tale
pratica in realtà serve fondamentalmente per
stimolare gli alberi a crescere più vigorosi
lateralmente. La potatura dei germogli degli apici degli
alberi si riduce la quantità dell’ormone
auxina responsabile dell’inibizione della crescita
dei rami laterali.
Voglio che al mio pruned tree, nel prossimo anno,
“crescano” molti rami forti e vitali.
|