Lo spettacolo che proponiamo
non può essere fatto in un teatro tradizionale,
per la sua realizzazione è, infatti, necessario
un grande spazio vuoto, ha caratteristiche che lo rendono
simile ad un’installazione che corrisponde all’intero
spazio scenico dove gli
spettatori si muovono circondati da suoni, immagini,
sculture e parole.
Lo spettacolo ha una durata di circa 30 minuti, ed è
pensato per 14 spettatori, prevede la presenza scenica
di tre attori e di un musicista che esegue dal vivo
il commento sonoro durante lo spettacolo.
Il tema dello spettacolo è il mito del Minotauro,
liberamente inspirato da un racconto di Borges –
La casa di Asterione .
Ha inizio con le note di una canzone greca cantata da
Arianna mentre gioca a dondolarsi su un’altalena.
La fanciulla racconta il mito secondo il proprio punto
di vista.
Gli spettatori sono, in seguito, invitati ad entrare
nello spazio scenico, la casa d’Asterione, dove
grazie a dei giochi di luci e d’ombre, avranno
la percezione di essere dentro un labirinto. Dal buio
appaiono e scompaiono, in momenti diversi del percorso,
immagini del palazzo di Cnosso proiettate sulle pareti
e sculture che s’inspirano alle invenzioni di
Dedalo.
Gli spettatori avvertono, durante tutto il percorso,
la presenza del mostro. Per tre volte appare loro e
diventano testimoni di un momento della sua esistenza,
forse l’ultimo prima di essere ucciso da Teseo.
Un altro incontro che gli spettatori faranno a fine
percorso sarà quello con Teseo e Arianna oscillanti
su una barca dondolo, nel momento della loro partenza
dall’isola di Creta.
Lo spettacolo è debuttato nella stagione Teatrale
2004 del Teatro Sant’Andrea nella meravigliosa
abbazia di San Zeno a Pisa.
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